| Un
gestionale per avvocati giunto alla maturità
D@vide, Gestione Studi Legali 5.0
Nell'excursus sulle applicazioni
destinate alla gestione degli aspetti burocratici dell'attività
degli studi legali pubblicato sul numero di settembre, avevamo
appena citato Davide della P&P Informatics di
Messina (Tel. e Fax 090/672276) nella scheda dedicata
a "Tutti gli altri"; nella stessa scheda notavamo
d'altra parte come molti dei pacchetti non trattati specificatamente
non fossero provvisti neppure di quelle minime caratteristiche
funzionali tali da renderne effettivamente utile una "messa
in produzione" nell'ambito di uno studio normale. Tale
discorso non riguarda di sicuro più il produttore
in oggetto, che si avvia, all'altro estremo della penisola,
a ripetere la situazione di successo e semimonopolio locale
che ha contraddistinto l'attività della Sabe Soft
a Bolzano e il suo pacchetto Legalpro; con la differenza
che la prima, pur costretta a fornire anche soluzioni chiavi
in mano, denuncia interessi molto più centrati sulla
produzione di software.
La release 5.0 di Davide porta l'applicazione in questione
sostanzialmente allo stato dell'arte dei pacchetti più
diffusi del settore, superando le perplessità ingenerate
dalla limitatezza delle versioni precedenti e introducendo
alcune caratteristiche meritevoli di considerazione; ed
è stata anticipata non a caso da una campagna sulle
riviste informatiche più importanti che mira in modo
trasparente a imporre l'applicazione come protagonista sul
piano nazionale.
Il depliant illustrativo e una videocassetta, destinata
a fungere tanto da demo che da corso base all'utilizzo del
programma, illustrano in modo chiaro e conciso senza banalità
quali sono la filosofia e le funzionalità del programma.
Un prezzo alquanto aggressivo completa la scena (lire 490.000
Davide Lite, lire 990.000 la versione Full con parcellazione,
repertorio e supporto di rete, cui vanno aggiunte lire 120.000
per ogni stazione oltre la prima; il tutto anche in dieci
rate!).
A scanso di raccontare per la centesima volta in questa
rubrica quelle che sono le funzionalità basilari
di questi programmi, vediamo cosa distingue Davide 5.0 dalla
concorrenza e dalle sue versioni precedenti.
Se altri prodotti specializzati per lo studio accentuano
l'aspetto parcellazione, o l'aspetto agenda, Davide resta
fondamentalmente, come dichiara il produttore, un "catalogatore"
strutturato dei dati riguardanti la pratica, nonché
i soggetti, gli eventi e i file attinenti, in altre parole
un database specifico volto innanzitutto a costringere tanto
i professionisti che gli altri operatori a una gestione
ordinata dei relativi dati.
Dice, nel depliant sopra menzionato, la P&P Informatica:
"L'attività forense è stata finora trattata
con approcci di tipo euristico, fortemente basati sull'esperienza
di chi esercita la professione. Solo alcuni studi legali
hanno sviluppato al loro interno delle metodologie di lavoro
precise ed efficienti. L'introduzione del computer nelle
attività quotidiane ha finora poco inciso su questo
tipo di attività, sia per la tradizionale ostilità
verso la tecnologia professata dagli umanisti, sia per quel
pizzico di pigrizia insito in tutti noi. Con l'introduzione
di Davide si è cercato di produrre una metodologia
di lavoro semplice ma efficace...".
Pur non mirando davvero a gestire il workflow e il processo
produttivo dello studio, ma meramente la gestione dei dati
interni, tale ispirazione si rispecchia fedelmente nell'impostazione
del programma, e viene sostanzialmente mantenuta nell'ultima
versione del pacchetto, al punto da prevedere la registrazione
di record relativi alla corrispondenza in entrata e alla
sua collocazione fisica nell'ambito dello studio. Le funzioni
volte alla registrazione dei dati e alla loro consultazione,
modifica e stampa, sono d'altra parte espanse in Davide
5.0 fino a implementare in modo abbastanza efficace gran
parte delle tradizionali funzioni dei tipici e migliori
prodotti della sua categoria.
Gli incombenti, per esempio, correttamente identificati
dalla pratica, dall'attività da compiere, dalla data
e dall'identificativo di colui che deve compierla, fanno
corpo unico con le prestazioni già espletate, che
sono segnalate all'utente, e alla funzione di parcellazione
automatica del programma, dalla "spunta" in un
campo "evaso/non evaso".
Disgraziatamente la possibilità di selezionarle per
tipo avviene soltanto attraverso una triplicazione dell'archivio
in udienze impegni e scadenze, e non attraverso la possibilità
di definizione in un filtro delle parole contenute nella
descrizione o nel codice che individui la particolare voce
tariffaria in questione. Sotto il profilo valorizzazione
delle prestazioni e parcellazione, funzione introdotta per
la prima volta nella presente versione, risulta tuttora
tristemente assente la possibilità di applicare una
quantificazione su valori ora/operatore, prassi sempre più
diffusa, o di modificare il consueto indice di difficoltà
da 0 a 9 (finalizzato per situare gli onorari TNF tra minimi
e massimi) in rapporto alla singola prestazione oltre che
alla pratica nel suo complesso.
La gestione dei testi avviene come di consueto attraverso
la compilazione di formulari predefiniti dall'utente; particolare
interessante, ad essi si accede direttamente dal programma,
che provvede anche ad assegnare automaticamente i nomi DOS
"8+3" ai file, invisibili all'operatore, che richiama
invece nomi come "Lettera a Sig. Brambilla", "Contratto
preliminare di locazione" e simili.
Il produttore fornisce ai clienti una sorta di minimo editor
interno che viene assunto ove non sia definito il word processor
preferito dall'utente, ma intelligentemente non ha sprecato
affatto risorse nel cercare di competere con i pesi massimi
americani dell'elaborazione testi, e lascia chiaramente
intendere che si tratta di una soluzione buona in sostanza
per verificare momentaneamente il funzionamento del programma,
in relazione alla compilazione dei testi predefiniti, su
macchine che non abbiano altro software installato.
L'interfaccia e il disegno delle maschere, a caratteri,
è buona e abbastanza ergonomica. In realtà
chi scrive preferisce in ambiente DOS i programmi completamente
navigabili con Invio, Escape, barra spaziatrice e tasti
cursore, mentre il programma in questione prevede un utilizzo
non facoltativo dei tasti funzione (fino a F10. L'assegnazione
delle funzioni è comunque normale e coerente (F1
chiama dappertutto l'aiuto, F10 esce,...), senza stranezze
particolari. Parimenti completa e ragionevole appare la
struttura dei vari tipi record, naturalmente non modificabile
dall'utente.
Nella gestione degli stessi, Davide presenta alcune funzioni
non proprio comuni in questo genere di pacchetto. Al calendario
perpetuo e alla calcolatrice compresi nel programma, si
affiancano infatti caratteristiche quali la composizione
automatica del numero telefonico indicato attraverso il
modem che sia collegato alla stazione, o la generazione
del codice fiscale delle persone fisiche a partire dai dati
inseriti. Infine, Davide propone qualche rudimentale funzione
contabile, pur chiaramente non utilizzabile a fini fiscali,
per l'utente che non disponga di programmi appositi e più
evoluti e non si affidi all'assistenza di terze parti. Tutto
ciò è condito da una documentazione ben presentata
e piena di videate illustrative, in un elegante manuale
ad anelli, di cui rimpiangiamo solo la scomparsa dei caratteri
gotici in copertina della precedente versione, manuale però
forse più utile come guida di riferimento che come
corso di apprendimento. Del resto sarà associato
come dicevamo sopra con una cassetta VHS che dovrebbe anche
guidare l'utente nella familiarizzazione con il prodotto.
Da ultimo, la politica di licenza. Benché Davide
sia concesso in licenza all'acquirente esclusivamente per
uso proprio, le funzionalità stesse del programma,
con contraddizione palese e già riscontrata in altri
pacchetti, prevedono assurdamente che gli archivi possano
essere condivisi da più professionisti o studi autonomi
dotati di partita IVA diversa. Come già visto, Davide
5.0 Full può funzionare in rete, ed essere perciò
installato su un server, dedicato o meno.
Il manuale per altro non spiega affatto come, limitandosi
a segnalare l'eseguibile differenziato per i "fortunati"
detentori di macchine 286, segnalando che l'utilizzo da
più stazioni comporta il pagamento di supplementi,
per ogni singola macchina su cui il programma venga installato
in modo indipendente (anche successivamente alla sua disinstallazione)
è necessaria una licenza supplementare. Tale politica
si lega alla forma di protezione prescelta, che vede il
programma di installazione produrre una stringa alfanumerica
di identificazione del sistema, ottenuta la quale è
possibile ottenere una password dalla P&P che consente
l'utilizzo del programma esclusivamente sul PC in questione,
e non su altri. Come ribadito più volte dal nostro
punto di vista, la storia, e gli utenti, daranno ragione
ai produttori che si affidano alle attuali severe previsioni
di legge, e a politiche che rendono obiettivamente conveniente,
ai potenziali utenti che abbiano ottenuto copie "in
visione", la regolarizzazione (politiche magari integrate
da soluzioni come quella di un innocuo "cablaggio"
del nome del licenziatario nell'eseguibile di ciascuna copia
del programma). In questo senso, comunque, la forma di protezione
dalla circolazione di copie abusive prescelta per Davide
appare molto più ragionevole e scevra da inconvenienti
della proliferazione di chiavi hardware, e di consimili
inaccettabili e presuntuosi tentativi di autotutela forzosa
(quanto forzabile), cui vorrebbero farci assistere tanti
produttori del settore.
Per concludere con una facile battuta: sarebbe, forse, esagerato
considerare dei "Golia" i programmi per la gestione
dello studio legale finora più diffusi e pubblicizzati,
ma sembra probabile che Davide sia ormai avviato a "fare
del male" a più di uno tra questi
P&P
Informatics - www.pep.it
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