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Recensione PC Magazine - Giugno 1994

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Un gestionale per avvocati giunto alla maturità
D@vide, Gestione Studi Legali 5.0

Nell'excursus sulle applicazioni destinate alla gestione degli aspetti burocratici dell'attività degli studi legali pubblicato sul numero di settembre, avevamo appena citato Davide della P&P Informatics di Messina (Tel. e Fax 090/672276) nella scheda dedicata a "Tutti gli altri"; nella stessa scheda notavamo d'altra parte come molti dei pacchetti non trattati specificatamente non fossero provvisti neppure di quelle minime caratteristiche funzionali tali da renderne effettivamente utile una "messa in produzione" nell'ambito di uno studio normale. Tale discorso non riguarda di sicuro più il produttore in oggetto, che si avvia, all'altro estremo della penisola, a ripetere la situazione di successo e semimonopolio locale che ha contraddistinto l'attività della Sabe Soft a Bolzano e il suo pacchetto Legalpro; con la differenza che la prima, pur costretta a fornire anche soluzioni chiavi in mano, denuncia interessi molto più centrati sulla produzione di software.

La release 5.0 di Davide porta l'applicazione in questione sostanzialmente allo stato dell'arte dei pacchetti più diffusi del settore, superando le perplessità ingenerate dalla limitatezza delle versioni precedenti e introducendo alcune caratteristiche meritevoli di considerazione; ed è stata anticipata non a caso da una campagna sulle riviste informatiche più importanti che mira in modo trasparente a imporre l'applicazione come protagonista sul piano nazionale.

Il depliant illustrativo e una videocassetta, destinata a fungere tanto da demo che da corso base all'utilizzo del programma, illustrano in modo chiaro e conciso senza banalità quali sono la filosofia e le funzionalità del programma. Un prezzo alquanto aggressivo completa la scena (lire 490.000 Davide Lite, lire 990.000 la versione Full con parcellazione, repertorio e supporto di rete, cui vanno aggiunte lire 120.000 per ogni stazione oltre la prima; il tutto anche in dieci rate!).
A scanso di raccontare per la centesima volta in questa rubrica quelle che sono le funzionalità basilari di questi programmi, vediamo cosa distingue Davide 5.0 dalla concorrenza e dalle sue versioni precedenti.
Se altri prodotti specializzati per lo studio accentuano l'aspetto parcellazione, o l'aspetto agenda, Davide resta fondamentalmente, come dichiara il produttore, un "catalogatore" strutturato dei dati riguardanti la pratica, nonché i soggetti, gli eventi e i file attinenti, in altre parole un database specifico volto innanzitutto a costringere tanto i professionisti che gli altri operatori a una gestione ordinata dei relativi dati.
Dice, nel depliant sopra menzionato, la P&P Informatica: "L'attività forense è stata finora trattata con approcci di tipo euristico, fortemente basati sull'esperienza di chi esercita la professione. Solo alcuni studi legali hanno sviluppato al loro interno delle metodologie di lavoro precise ed efficienti. L'introduzione del computer nelle attività quotidiane ha finora poco inciso su questo tipo di attività, sia per la tradizionale ostilità verso la tecnologia professata dagli umanisti, sia per quel pizzico di pigrizia insito in tutti noi. Con l'introduzione di Davide si è cercato di produrre una metodologia di lavoro semplice ma efficace...".
Pur non mirando davvero a gestire il workflow e il processo produttivo dello studio, ma meramente la gestione dei dati interni, tale ispirazione si rispecchia fedelmente nell'impostazione del programma, e viene sostanzialmente mantenuta nell'ultima versione del pacchetto, al punto da prevedere la registrazione di record relativi alla corrispondenza in entrata e alla sua collocazione fisica nell'ambito dello studio. Le funzioni volte alla registrazione dei dati e alla loro consultazione, modifica e stampa, sono d'altra parte espanse in Davide 5.0 fino a implementare in modo abbastanza efficace gran parte delle tradizionali funzioni dei tipici e migliori prodotti della sua categoria.
Gli incombenti, per esempio, correttamente identificati dalla pratica, dall'attività da compiere, dalla data e dall'identificativo di colui che deve compierla, fanno corpo unico con le prestazioni già espletate, che sono segnalate all'utente, e alla funzione di parcellazione automatica del programma, dalla "spunta" in un campo "evaso/non evaso".
Disgraziatamente la possibilità di selezionarle per tipo avviene soltanto attraverso una triplicazione dell'archivio in udienze impegni e scadenze, e non attraverso la possibilità di definizione in un filtro delle parole contenute nella descrizione o nel codice che individui la particolare voce tariffaria in questione. Sotto il profilo valorizzazione delle prestazioni e parcellazione, funzione introdotta per la prima volta nella presente versione, risulta tuttora tristemente assente la possibilità di applicare una quantificazione su valori ora/operatore, prassi sempre più diffusa, o di modificare il consueto indice di difficoltà da 0 a 9 (finalizzato per situare gli onorari TNF tra minimi e massimi) in rapporto alla singola prestazione oltre che alla pratica nel suo complesso.
La gestione dei testi avviene come di consueto attraverso la compilazione di formulari predefiniti dall'utente; particolare interessante, ad essi si accede direttamente dal programma, che provvede anche ad assegnare automaticamente i nomi DOS "8+3" ai file, invisibili all'operatore, che richiama invece nomi come "Lettera a Sig. Brambilla", "Contratto preliminare di locazione" e simili.
Il produttore fornisce ai clienti una sorta di minimo editor interno che viene assunto ove non sia definito il word processor preferito dall'utente, ma intelligentemente non ha sprecato affatto risorse nel cercare di competere con i pesi massimi americani dell'elaborazione testi, e lascia chiaramente intendere che si tratta di una soluzione buona in sostanza per verificare momentaneamente il funzionamento del programma, in relazione alla compilazione dei testi predefiniti, su macchine che non abbiano altro software installato.
L'interfaccia e il disegno delle maschere, a caratteri, è buona e abbastanza ergonomica. In realtà chi scrive preferisce in ambiente DOS i programmi completamente navigabili con Invio, Escape, barra spaziatrice e tasti cursore, mentre il programma in questione prevede un utilizzo non facoltativo dei tasti funzione (fino a F10. L'assegnazione delle funzioni è comunque normale e coerente (F1 chiama dappertutto l'aiuto, F10 esce,...), senza stranezze particolari. Parimenti completa e ragionevole appare la struttura dei vari tipi record, naturalmente non modificabile dall'utente.
Nella gestione degli stessi, Davide presenta alcune funzioni non proprio comuni in questo genere di pacchetto. Al calendario perpetuo e alla calcolatrice compresi nel programma, si affiancano infatti caratteristiche quali la composizione automatica del numero telefonico indicato attraverso il modem che sia collegato alla stazione, o la generazione del codice fiscale delle persone fisiche a partire dai dati inseriti. Infine, Davide propone qualche rudimentale funzione contabile, pur chiaramente non utilizzabile a fini fiscali, per l'utente che non disponga di programmi appositi e più evoluti e non si affidi all'assistenza di terze parti. Tutto ciò è condito da una documentazione ben presentata e piena di videate illustrative, in un elegante manuale ad anelli, di cui rimpiangiamo solo la scomparsa dei caratteri gotici in copertina della precedente versione, manuale però forse più utile come guida di riferimento che come corso di apprendimento. Del resto sarà associato come dicevamo sopra con una cassetta VHS che dovrebbe anche guidare l'utente nella familiarizzazione con il prodotto.
Da ultimo, la politica di licenza. Benché Davide sia concesso in licenza all'acquirente esclusivamente per uso proprio, le funzionalità stesse del programma, con contraddizione palese e già riscontrata in altri pacchetti, prevedono assurdamente che gli archivi possano essere condivisi da più professionisti o studi autonomi dotati di partita IVA diversa. Come già visto, Davide 5.0 Full può funzionare in rete, ed essere perciò installato su un server, dedicato o meno.
Il manuale per altro non spiega affatto come, limitandosi a segnalare l'eseguibile differenziato per i "fortunati" detentori di macchine 286, segnalando che l'utilizzo da più stazioni comporta il pagamento di supplementi, per ogni singola macchina su cui il programma venga installato in modo indipendente (anche successivamente alla sua disinstallazione) è necessaria una licenza supplementare. Tale politica si lega alla forma di protezione prescelta, che vede il programma di installazione produrre una stringa alfanumerica di identificazione del sistema, ottenuta la quale è possibile ottenere una password dalla P&P che consente l'utilizzo del programma esclusivamente sul PC in questione, e non su altri. Come ribadito più volte dal nostro punto di vista, la storia, e gli utenti, daranno ragione ai produttori che si affidano alle attuali severe previsioni di legge, e a politiche che rendono obiettivamente conveniente, ai potenziali utenti che abbiano ottenuto copie "in visione", la regolarizzazione (politiche magari integrate da soluzioni come quella di un innocuo "cablaggio" del nome del licenziatario nell'eseguibile di ciascuna copia del programma). In questo senso, comunque, la forma di protezione dalla circolazione di copie abusive prescelta per Davide appare molto più ragionevole e scevra da inconvenienti della proliferazione di chiavi hardware, e di consimili inaccettabili e presuntuosi tentativi di autotutela forzosa (quanto forzabile), cui vorrebbero farci assistere tanti produttori del settore.
Per concludere con una facile battuta: sarebbe, forse, esagerato considerare dei "Golia" i programmi per la gestione dello studio legale finora più diffusi e pubblicizzati, ma sembra probabile che Davide sia ormai avviato a "fare del male" a più di uno tra questi

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